domenica 16 novembre 2014

Winter Tales

Racconti invernali. Ormmai,questa sembra un po' essere la realta' delle giornate. Commincia l'inverno che rende tutto bianchissimo, anche senza neve. Pittsburgh d'inverno mi ricorda molto il Giappone, con quel pallore lattiginoso che avvolge tutto quanto.
Eppure, tipo ieri, ci sono delle giornate di sole ghiacciato, che per qualche ora restituiscono colore alla citta'.

La mia settimana e' stata molto buona, non mi posso lamentare, a parte il freddo fuori (ma casa mia e' molto calda, ora). Lavorativamente parlando, non so nemmeno bene dove sia finita, tanto e' passata in fretta. Sono soddisfatta del lavoro fatto, e di un po' di "overhead" di cui mi prendo cura, per lo studio. In praica, si trata di piccoli compiti che servono a rendere piu' fluido il flusso lavorativo. E' lavoro che nessun cliente paga, ma che se non venisse fato, renderebbe ogni altro compito molto difficile, o piu' lento.

Domenica scorsa vi ho lasciato prima di andare al cinema, a vedere un documentario con Orson Welles. E' stato molto bello, mi ha fatto piacere vederlo. 


Adesso, a Pittsbugh, c'e' il Three Rivers Film Festival, ed e' davvero ben organizzato con tantissimi film di vario genere. Dura un paio di settimane, mi pare, ed e' una bellissima attivita' invernale. Domenica scorsa, partendo da casa, ho incontrato Eric al cinema, direttamente. Ci sono arrivata con il bus, e la mia famosa Busway, che da quando mi sono trasferita nella casa di adesso (da un anno e un mese! come vola il tempo) non uso quasi piu'.

(foto presa dalla mia fermata, verso la Penn Station, in Downtown. Mi ricordo sempre di quando Ele era qui, e siamo state sotto il cupolone per fare foto).

 Al cinema, mi sono rilassata e ho gustato il film, anche se era molto complesso sia per contenuti che per accenti e pronuncie. Eric mi ha aiutato con un po' di pezzi di storia e un po' di parole desuete. Sono certamente migliorata nel mio inglese, ma ancora riconosco che a volte non mi esprimo correttamente, o che qualcuno non mi capisce, e questo mi rende un po' matta. Non dovrei essere dura con me sessa, ma a me pare che, dopo due anni e mezzo, se prima era solo un "accento interessante", ora e' solo che non parlo correttamente. Tutti continuano a dirmi che il mio accento e' molto bello, lovely perfino, ma a me girano un po' le palle.

Film a parte, questa settimana ho studiato un po' di meno, ma non importa. Lunedi' siamo andati nel nostro bar ristorante caraibico per una birra, per festeggiare il nostro anniversario. Dopo un anno sono molto contenta, e non l'avrei mai pensato. Mi sono sempre considerata una solitaria, ma potrei riconsiderarmi del tutto, adesso. Lo sto gia' facendo.  Poi cena a casa, ma semplice, con un po' di buoni leftovers che c'erano. 

Martedi c'era una delle sessioni di studio degli esami ARE, per diventare architetti negli States. Sto ancora aspettando una risposta dall'ordine degli architetti. Devono dirmi se ho studiato abbastanza, e se il Politecnico di Milano e' un'universita' degna degli standard Americani. No  comments...

Mercoledi' siamo andati a cena a casa di Julia, ed e' stato davvero bello. Era tantissimo che non ci vedevamo, e almeno due anni che ci ripromettavamo di fare una cena assieme. Finalmente abbiamo avuto l'occasione di farlo, a casa sua, molto tenera e accogliente, in una bella zona residenziale. Cena buonissima, ovviamente! Lei e' davvero un'ottima cuoca. E anche una gran sarta! Mi ha fatto vedere le sue creazioni e mi sono davvero piaciute molto.

Giovedi c'era un evento nell'Universita' Carnegie Mellon, organizzato dagli studenti di architettura in collaborazione con lo YAF. E' stato bellissimo: si trattava (per noi "grandi") di fare revisione ai progetti degli studenti di 5 anni diversi. E' stato davvero divertente e una fonte di ispirazione. Mi e' piaciuto molto e non vedo l'ora di rifarlo a primavera (cosi' abbiamo deciso). Come ex-studente italiana, mi viene da dire, e' incredibile 1) come usano le tecnologie piu' avanzate (in termini di bio architettura, per esempio, o sustainable landscape);    2) come se ne fregano del contesto! Sono un po' tutte delle astronavi che calano sulla zona di progetto, e fanno quello che vogliono. Incredibile davvero. 
Ripeto, molto divertente, ma completamente diverso dall'approccio al Politecnico.
Sono contenta della mia educazione, ma forse avrei integrato volentieri molti aspetti dell'universita' Americana. Non i loro prezzi, sicuramente. Studiare in America equivale a comprare una casa di lusso, e i debiti degli studenti sono davvero altissimi. Fa parte del sistema!
Ora un po' di foto della serata, davvero un successo. 


                                   (foto prese con l'iPhone6. Non male eh?!?)

Venerdi' e' stata una giornata veloce e molto densa, avrei avuto bisogno di due ore in piu'. 
A pranzo ho finito di chiudere l'orto, diciamo, e abbiamo rimosso le ultime balle di fieno. Nick (dello studio) ha tagliato l'erba. Io ho rimosso le balle di fieno (quelle dove avevamo piantato alcune cose, con risultati interessanti e tutto sommato soddisfacienti) e coperto un po' il terriccio della "sabbionaia" con parte della paglia. La cosa piu' interessante e' stato rimuovere i cavoletti di Bruxelles, dalla pianta. Aveva molte foglie, e sul tronco, i cavoletti crescono cosi':

Non l'avevo mai visto! Pazzesco eh?! Poi ci siamo rimessi allavoro, dentro, al computer.

Alle 6 ho dovuto lasciare, rimandando a sabato il resto delle cose rimaste fuori. Non male, comunque, e sono felice di avere cosi' tanti impegni. Mi fan sentire bene, occupata, e utile.
Con la mia bici, nel freddino invernale, mi sono diretta a Shadyside dove ho cucinato una pasta con ceci e formaggio, passata al forno. Ho anche aggiunto dei semini non di papavero, ma simili come forma e concetto, per rendere il tutto piu' raffinato. Qui vedete il risultato dopo essere stato nel forno: niente di specialissimo, ma comunque "good loking" e saporito.


Dopo cena abbiamo visto un film stupido, anni 70, chiamato Caddyshack. E' stato divertente, sono stata felice di averlo visto. La serata e' finita tardi, siccome Eric sta ospitando degli amici che arrivano da San Francisco. Sono i padroni di Mr Martin, tral'altro. Con loro abbiamo ascoltato musica elettronica fino a dopo mezzanotte, e poi finalmente siamo andati a dormire. Io ero stanca, essendomi alzata presto.

Sabato c'era un solo speciale, ma un freddo boia. Tipo meno 10, per intenderci. Dopo aver fatto colazione a casa, io sono andata a fare un servizio fotografico per la famiglia di Mel, che lavora nel mio studio. Come un annetto fa circa, faccio foto alla sua famiglia, coi due bimbi e il marito. E' stato davvero divertente e ho delle belle foto, anche se non e' stato facile, col piccolo di 2 anni e mezzo, che non sta fermo un attimo. Spero che le piacciano le foto! Penso di averne di belle, ma avrei voluto poter fotografare i bimbi con piu' calma.

Ripresa la bici, mi sono diretta in studio dove per tre ore ho lavorato alle ultime cose che dovevo, facendo pranzo di fronte al pc, come in settimana. Niente di male, mi piace farlo. E la cosa piu' bella e' che ho fatto quel che dovevo.
Finito in studio, ho proseguito verso Downtown, per andare al cinema con Emily dello studio, e Victoria e Deanne, che hanno lavorato con noi fino a poco tempo fa. Poi mi sono diretta a casa mia, prima di essere recuperata da Eric per vedere la partita dei penguins al bar, mangiando buon cibo e bevendo buona birra. Abbiamo cominciato con una Franziskaner, e poi siamo passati alla IPA Indian Pale Ale, che e' un po' piu' amara e attualmente la mia preferita.
La partita dei Penguins e' stata speciale, fino all'ultimo erano pari, e poi sono andati ai "rigori" dell'hockey, che sono simili al rigore del calcio, ma con pattini, ghiaccio e mazza.
Be', la squadra di NY ha fatto l'ultimo gol e sembrava avessero vinto. le persone stavano gia' lasciando gli spalti, quando i giudici hanno deciso che il gol non era valido (perche' aveva rimbalzato due volte sulla mazza del pattinatore, prima di entrare in porta) e quindi hanno dovuto continuare. Alla fine, iPenguins hanno vinto, con le persone in strada che non capivano piu' niente, siccome avevano lasciato troppo presto. Che ridere... Persino il portiere dei Penguins si era gia' ritirato negli spogliatoi, imprecando per la sconfitta. Poi tutto e' cambiato, in 5 minuti spettacolari. Che partita!

Ora e' domenica, abbiamo fatto colazione all'americana nel nostro bar preferito, e sono molto contenta. Sono davanti al camino, ed Eric era qui con me prima di andare a lavorare un pochino, 5 metri piu' in la'.

E con questa foto vi lascio, mentre finisco il post. Poi vado a studiare, poi vado a casa del cugino Ken, per cucinare con loro. Fuori fa un freddo becco, e questi sono i miei racconti invernali, sempre un po' diversi.

Ciao!






domenica 9 novembre 2014

De-composizioni


Ebbene eccoci in Inverno. Welcome to the Burgh. Like a frozen Burgher. La natura si decompone, quindi tutte le foto che uno potrebbe fare, sulla natura e il paesaggio, sono automaticamente "de-composizioni". Come il mio Le Corbusier dimostra. Venerdi ho dovuto proprio buttarlo fuori, siccome stava collassando, completamente marcio. Che schifo: muovere una zucca marcia e' una delle cose piu' disgustose del mondo.


Vi metto pure una foto dell'orto che ho smontato, nel primo pomeriggio. Ho rimosso gli ultimi pomodori e tagliato le erbe aromatiche. L'erba cipollina in particolare. Buonissima... E poi ho anche fatto l'ultima raccolto di rucola. Spattacolarmente buona e forte. 

Contraltare a quello che si decompone, vi metto un paio di cose che tengono duro, per ora. Eccole qui: i limoni in studio e i "paperwhites" di Eric, nella sua cucina. Penso siano dei narcis bianchi, molto belli. Stanno crescendo bene. Il fiore che vedete e' un'orchidea che si e' staccata, e che lui ha salvato piantandola coi bulbi. Una bella mistura di flowers.

Qui i paperwhites:



Qui sotto: i nostri limoni:



Qui sotto: un'orchidea che e' bella e basta, tanto per fare.


Ora pero' focalizziamoci su cose un piu' divertenti. Cioe' una settimana "di roba". Il freddo non mi ferma. Vi ho lasciato ad Halloween, ora vi riprendo con un po' di arte dalla Pittsburgh Biennial. Era al Pittsburgh Center for the Arts, vicino a casa di Eric, e ci siamo andati proprio l'ultimo giorno di chiusura. La mostra e' stata su mesi, ma non ci sono mai andata. Non era eccezionale, ma cumunque buona. Vi metto un paio di opere che ho particolarmente apprezzato. 


il tizio qui sotto ha inviato la sua opera pezzo per pezzo! senza incartarla, ha messo i francobolli sull'opera direttamente. Un genio. Poi hanno rimontato tutto, una volta che i pezzi sono arrivati a destinazione. 


Questo invece e' un boomerang < da ritornare al mittente>. 

Qui sotto, un bellissimo collage:

Queste cosette invece le ho trovate in un negozio di libri usati. Hanno usato i libri per fare le casette.

Poi una di cibo: se in settimana mangio molto semplicemente, durante il weekend mi concedo qualcosa di un po' diverso e speciale. Tipo questo hamburger di tacchino che meritava. Aveva una crema di mirtilli che ammetto era un contrasto molto raffinato.



Martedi sono andata al sushi con Marcella, il nostro appuntamento mensile, dove ci aggiorniamo di tutto. Dal suo giro Europeo mi ha portato un bellissimo gufetto. Per la mia collezione privata, di uccelli. Gufi in particolare. Mi piace ricordarlo, nel caso voleste farmi un regalo. Questo si illumina d'immenso, in tutti i colori dell'arcobaleno. Visto che al momento sto studiando come una matta come fare "Case Sostenibili" vi metto il gufo "verde".

A proposito di regali, un altro dettaglio: Mamma, e' tua questa sciarpa? L'ho trovata nel mio armadio ed e' il tuo stile, e sono sicura che me l'hai lasciata apposta cosi' che io la usi. 
Bhe', la uso! Qui sono in studio che lavoro, con la mani che mi gelano, e il collo che mi suda. Adoro la sciarpa e spero proprio che sia tua. (Non saprei di chi altri, tral'altro...) Papa': come si scrive <tral'altro>? Te fai il controllo qualita' :-D

L'Inverno a Pittsburgh (perche' l'autunno dura due settimane, poi e' subito inverno) puo' essere molto triste, se non sai come "usarlo". E' molto importante fare si che ;e tue giornate siano un po' piu' felici di queste foglie morte.

Come ottenere cio', direte voi? Ma con gli amici! Ma con i tour in giro per Lawrenceville (ve lo spiego tra poco). In pratica, con dei weekend davvero divertenti. E la cosa bella e' che in questo momtento, grazie ad una sapiente riorganizzazione dei miei tempi, riesco a divertirmi e studiare anche. Ci tengo a dirlo perche' in effetti sto studiando molto. in media, un'ora e mezza al giorno, per darvi un'idea. Non studio tutti i giorni, ma quando lo faccio, e' intenso.

Sabato, dopo una mattinata abbastanza tranquilla a casa a studiare (io) siamo andati nel quartiere di Lawerceville che in pratica è la Porta Ticinese di Pittsburgh, piena di negozietti hip e ristorantini carini ma ancora "affordabili". Sto cominciando a italianizzare le parole inglesi. Tempo 5 anni e parlerò come il Padrino, e mi ci vorrà un traduttore speciale per capire cosa dico, in entrambe le lingue.
Lo scopo di essere a Lawrenceville era di vedere l'Artist Studio tour, e prima di quello abbiamo fatto un buonissimo pranzo da Industry (un birrificio con cucina) con i nostri amici Greg e Doris. [Ci ero stata anche con Mamma e Papà, quando sono venuti qui] 
È stato particolarmente bello e divertente: siamo proprio un gruppo di simpatici. A volte un po' sopra le righe, ma non importa: ci piace divertirci e abbiamo molti interessi in comune. 
Dopo il pranzo, e delle belle birre per darci il coraggio di uscire al fredduccio (non è ancora folle, ma si fa sentire) abbiamo incominciato il tour degli studi. Purtroppo Eric ed io avevamo poco tempo, per una cena a casa sua che dovevamo preparare. Siamo però riusciti a vedere 4 studi interessanti, pieni di artisti che conoscevamo e alcuni nuovi. Gente che si vede nei musei di qui, artisti locali ma con un certo peso. È stato molto interessante anche scoprire i posti, e vedere questi spazi di lavoro e di vita (?!?! Dov'è la separazione?) che mi hanno ispirato molto, se dovessi pensare ad un mio spazio di lavoro. 
Vi metto un po' di foto per darvi un centesto visivo. Vedrete anche lo spazio di lavoro di uno degli artisti alla Pittsburgh Biennial. Buffo no? Questo short circuit di arte e persone.

L'artista tradizionale, Ron Donoughe:

 L'artista giovane e talentato Seth Clark (ottima tecnica: un collage raffinatissimo di piccoli pezzetti)
 La sua arte è piatta, ma sembra molto tridimensionale

Ogni artista, il suo stile:


Trovo persino una Olivetti vera!

Il teenager?!

L'artista "di Andy Warhol" (lunga storia, che non vi sto a spiegare qui)

...con la tomba di Andy Warhol, fotografata ogni giorno, per anni...

Poi la residenza studio di due artisti molto fighi.


Poi c'è anche la sciura in vetrina, con una fiamma ossidrica libera, che ciacola con le amiche.

Ci siamo presi un caffè nel mio negozio di dischi preferiti, dove trovo vinili della musica che ascolto ora, in digitale, dal pc...

Al pomeriggio tardo, una volta lasciati i nostri amici, ci siamo fiondati a fare la spesa, io al Giant Eagle e lui al wine store. Io ho preparato una lasagna di zucca, o meglio butternut squash, che sa di zucca, ma non come la nostra mantovana. Sinceramente, non ho ancora ben capito come funzionano le zucche qui e come al solito avevo poco tempo per fare tutto, quindi ho dovuto anche considerare il tempo di sbucciare zucche complicate. Il tempo non c'era, quindi... Amen!
La lasagna è venuta molto bene e sono stata molto contenta del risultato. Qui una fetta che ho portato a casa per il pranzo di oggi, domenica.


Altre cose che ho cucinato, due contorni molto invernali, uno di funghi e cipolle e peperoni al forno, con giusto un po' di sale e spezie, e poi della "yam" a cubetti piccoli, fatta al forno come le patate, con rosmarino. Nella zucca ci ho messo un po' di chiodi di garofano, e un formaggio di capra molto blando, oltre alla mozzarella e il parmigiano.
Il tutto era molto elegante e leggero, e la cena è passata molto bene. Siamo stati tutti molto felici.

Domenica, dopo una colazione a base di caffè, latte e cereali, leggendo il giornale, sono tornata a casa per fare le mie cose. Posso mica solo studiare!
Sto cercando di ridurre un po' il nomadismo delle mie settimane, prima che mi rovini l'umore. 

Stasera vado a vedere un film documentario su Orson Wells. È nel mio vecchio quartiere ma con il bus posso arrivarci abbastanza bene, senza stressarmi troppo nè prendere freddo.
Ora vi scrivo (finisco questo post) dalla lavanderia. L'asciugatura è quasi finita, e all'attivo ho già molte cose fatte. Non tutte, ma molte. Settimana prossima sarà molto piena di eventi, tra cene e appuntamenti YAF (Young Architect Forum). Sono molto felice di ognuno dei miei eventi.

E Thanksgiving si avvicina. Sto anche facendo un bigliettino che manderò via mail a tutti. Poi lo vedrete, per ora è un segreto segretissimo. 

Ciao a tutti!!!

domenica 2 novembre 2014

Hello Halloween

E cosi' ci risiamo, anche quest'anno Halloween e' arrivato. Un  po' in silenzio, o forse ero solo troppo impegnata a fare altre cose. Tiipo lavorare e studiare, e seguire conferenze (vedi post precedenti). 
Ma voglio condividere con voi un paio di scatti fondamentali, per darvi l'idea.

Partiamo dallo studio: giovedi' (il giorno prima di Halloween) avevamo la nostra sessione di Continuing Education, all'ora di pranzo, ma questa volta abbiamo fatto pumkin carving, o "decorating". Ognuno aveva una zucchetta e ce le siamo decorate, mentre il nostro amico e collega Dan Tse cucinava e serviva una buonissima zuppa di zucca, da arricchire a piacere con pollo, croccantini o formaggio. Nella zuppa c'era anche una pastina che qui chiamano "orz0" ma non e' assolutamente orzo (e' pasta, in forma di orzo).
Ecco i miei risultati preferiti:

Geoff

Jenn

Kevin ad io (abbiamo fatto Le Corbusier e io ho fatto gli occhiali con delle graffette)

Poi venerdi', come sono entrata in studio, alla receptio ho trovato Renee, o perlomeno quello che le stava attorno: un hot-dog gigante...


Non ho foto di Emily vestita da pirata, con suo canne Ally che aveva delle ali da fatina. Le ha tenute tutto il giorno!

Alla sera invece, bellissima festa da Tim ed Helena, a casa loro, con tantissima gente in costume. Non hotroppe foto, ma ecco che ve ne mando un paio. Io mi sono vestita da "Dottor Amore", cioe' un dottore che prescrive una sola cosa: tanto amore (e un paio di mutande di pizzo). Avevo anche un boa rosso...
Ho comprato il camice, abbastanza costoso (30 dollari per uno straccio banco!) e il coso per ascoltare il cuore. Eccomi con Malini e Doris:


Greg e Doris facevano Cappuccetto rosso e il lupo. Bellissimi, i miei preferititi.





Come al solito siamo stati gli ultimi a lasciare la festa, e sono molto felice del risultato. E' stato proprio divertente. 

A parte questo party e Halloween, se guardo indietro nella settimana non ho molto da aggiungere, se non che arriva il freddo vero, e io ho tirato fuori i miei guantini dei Penguins, quelli che ti permettono di usare i telefoni touch screen anche coi guanti. Bigg deal negli States...


E poi le gelide mattine, coi colori infuocati dell'inverno che avanza:

Io sono spesso sveglia al mattino presto, per fare il bucato. Penso che sia il momento migliore della giornata, perche' non ho altro a cui pensare, non sono di fretta, ho solo un paio di cose da fare e sono semplici. Mi rilassa moltissimo e mi da soddisfazione. Spesso approfitto del mattino presto per sistemare casa, e per me e' fondamentale.

A casa mia ci sto molto poco, devo ammettere, tra lavoro e weekends passati in compagnia. A volte mi spiace un po', perche' diventa in pratica una base, ma non proprio una casa. E' un annetto che sono un po' nomade, ma felice. Forse potrei stare a casa, comoda, sul divano, a fare nulla? Non e' mai successo, quindi... va bene cosi forse. Io non cambierei, e' solo che e' davvero una vita nomade. 

Lunedi' sera ero a casa e ho fatto dei disegni per la mia amica Mindy: in pratica lavorare sul logo della giraffa, che gli aggiorno regolarmente. E' un progetto molto bello, a New York, per recuperare dei parchi abbandonati, o delle zone che non sono usate abbastanza.

Martedi sono stata a casa a fare veramente nulla, penso di essere andata a letto molto presto.

Mercoledi, invece, di nuovo social, e sono andata fuori con due amici recenti, di un altro studio di architettura. Ci siamo trovati in Downtown e abbiamo fatto un aperitivo molto semplice, in uno dei tanti baretti pittsburghesi, che stanno diventando tutti davvero fighetti. Se dovessi invitarvi a Pittsburgh, o meglio, se dovete venire qui (e prima o poi lo farete, giusto?) non avrei problemi a portarvi in posti degni di Brera o Corso icinese. Mamma mia, come mi sembra lontana, la mia Milano... la sto davvero rimpiazzando? Non penso, ma di sicuro sto mettendo una bella pietra miliare qui a Pittsburgh. Direi che sono gia' entrata in quella fase dove una citta', o un luogo dove vivi, lasciano il segno dentro di te. Sono molto felice che la citta' sia Pittsburgh.

Qualche volta, pero', mi faccio una pizza per ricordarmi di casa, e giovedi' sera ho finalmente provato un posto che volevo, con Eric e un amico, e sono andata da Dinette. Nonostante il nome francese, la pizza e' eccellente. Ci voleva proprio!

Il weekend lo sto passando a studiare, anche se sto ancora aspettando il via'libera per prendere gli esami di architettura (sono sette). Dovranno valutare se il Politecnico di Milano e' una scuola sufficientemente buona e camparabile allìeducazione Americana. Speriamo bene!

Per farmi passare l'angoscia dell'attesa, ho fatto anche un po' di shopping: il mio armadio invernale contiene cose vecchie di due anni o piu, e sinceramente diventa un po' inaccettabile. 

Questa quindi era la mia settimana di Halloween, come sempre piena di piccoli impegni e riflessioni.

La settimana che verrà sarà carina, con un po' di cose di tutti i tipi: conferenze, palestra, amici, cene fuori. La prossima grande sfida è Thanksgiving, e spero di sopravviverlo un po' più rilassata dell'anno passato. Sono fiduciosa.

Ciao!!